Nuova BMW Serie 4 Coupé 2020

Il debutto in concessionaria della nuova BMW Serie 4 Coupé e Serie 4 Cabrio 2020 è finalmente imminente.

E questo nonostante l’emergenza sanitaria in corso, e quindi – salvo sorprese dell’ultim’ora – i due nuovi modelli della casa di Monaco dovrebbero metter ruota negli show room italiani già nei prossimi giorni.

Il disegno della zona anteriore. E’ questa la parte della nuova Serie 4 2020 che sta facendo più discutere. Anche voi, nel nostro primo video che abbiamo dedicato alla sportiva tedesca e che potete rivedere dal link che segue, avete detto la vostra con decine e decine di commenti. Pareri rigorosamente discordanti tra sostenitori e detrattori del nuovo design della calandra di questa BMW.


Nuova BMW Serie 4 Coupé 2020

Le prime impressioni a Giugno 2020

Pomo della discordia è lo storico doppio rene BMW, allungato dall’alto in basso, ma ristretto in larghezza. Una griglia anteriore che in molti proprio non digeriscono, non solo per la forma, ma anche –  e forse più – per la posizione della targa – piazzata proprio in mezzo al doppio rene.

Soluzione obbligata, chiaramente. Difficile metterla altrove, impensabile più in basso visto che il doppio rene arriva praticamente a terra, altrettanto romantica, ma poco percorribile la visione di metterla su un fianco in stile Alfa Romeo.

La verità, o almeno una delle verità è che questa nuova Serie 4 venderà parecchio negli Stati Uniti – dove c’è un pubblico più attratto dalle “dimensioni imponenti”. E poi lì, molti Stati si salvano visto che la targa anteriore non sempre è obbligatoria e si evita quello che un nostro utente ha chiamato “effetto mascherina chirurgica”.

Voi che ne pensate? Il dibattito continua sotto nei commenti…

Belli, e almeno loro sembrano aver messo tutti d’accordo, i nuovi fari anteriori, più allungati e dal risultato più sportivo.

Molte le differenze poi imposte per staccarsi dalla cugina BMW Serie 3, con la quale la piattaforma è condivisa. Design a parte sono le dimensioni a far la differenza più congrua. Questa 4 è molto più bassa, di 5,7 cm – è più piantata con un baricentro abbassato di 2,1 cm e con una carreggiata posteriore più larga di 2,3. Anche il passo, a beneficio dell’abitabilità è maggiore, di oltre 4 cm.  

Gli interni invece non nascondono la parentela con la Serie 3. Riecco quindi lo schermo da 10,3 pollici per l’infotainment (con integrati ovviamente i protocolli Apple e Android). Digitale, da 12,3 pollici in questo caso – è anche il cruscotto dietro lo sterzo, quest’ultimo dal design sportivo e a tre razze.  

BMW Serie 4 Coupé motori

E parliamo di quello che troveremo sotto il cofano delle nuove Serie 4 2020 Coupé e Convertibile. Dal lancio sono confermate quattro motorizzazioni, tre benzina e una diesel. Per la prima due versioni dello stesso 4 cilindri Turbo da 2 litri di cilindrata – però declinate con potenze da 184 e 258 CV. La più potente al top della gamma è invece la BMW M440i xDrive con motore 3 litri a 6 cilindri in linea da 374 CV e 500 Nm di coppia massima. Per lei, per cercare di tenere a bada consumi ed emissioni è prevista la tecnologia mild-hybrid a 48 Volt. Su sponda diesel solo la 420d turbo da 190 CV e 400 Nm.    

E parliamo di prezzi. Per la Serie 4 Coupé “base”, la 420i Sport nello specifico il listino partirà da 50.750 Euro – per arrivare al top di gamma della BMW M440i xDrive per la quale serviranno invece 77 mila Euro. Per l’unica diesel a disposizione in gamma, la 420d, il prezzo è invece stato fissato sui 50.900 Euro. Chi invece vuole togliere il tetto, metta in conto di aggiungere qualche migliaio di Euro. Per la BMW Serie 4 Cabrio servono infatti almeno 59.250 Euro – per la solita base 420i – fino agli 85.450 Euro dell’esclusiva M440i xDrive.

Ma c’è ancora tanto da dire sulla nuova Serie 4 Coupé e Cabriolet che vi rimandiamo alla prova su strada che realizzeremo a breve.

Due parole sull’autore /

Di Roma e “della Roma”, Classe 1981. Da piccolo sognavo di scrivere per la “profumata e romantica” carta stampata, ma il destino e un po’ di fortuna mi hanno portato prima in TV e poi su Internet! In rete ho scoperto un ruolo del quale ignoravo l’esistenza: il “Content Provider”. E così negli ultimi anni ho scritto, realizzato video, viaggiato e guidato le auto più belle del mondo per Yahoo!, poi per Michelin e adesso per Automobile.it. In mezzo tante collaborazioni con Autoblog.it, Infomotori.com etc. E il futuro chissà, intanto cerco di fare quello che forse mi riesce meglio: raccontare le auto, anche con ilTestDrive.it!

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