Renault Clio ibrida E-Tech 2020

Renault Captur ibrida, Renault Megane ibrida e Renault Clio ibrida. Detto, fatto. Ed è così che anche i francesi di Renault con la nuovissima gamma battezzata E-Tech si danno all’ibrido, anche plug-in. Sono stato a Milano per provarle tutte e tre, nella bellissima struttura di ACI della pista di Lainate e non c’è che dire. L’ibrido Renault, abbinato ad una trasmissione automatica che ha del genio, funziona. Eccome se funziona. In particolare voglio parlarvi della Renault Clio hybrid – che scelgo per popolarità visto che rappresenta storicamente la straniera più venduta in Italia. Ma qualche parola prometto sarà spesa anche per le Megane e Renault Captur hybrid, anzi – in questi ultimi due casi “plug.in hybrid”.

Quindi. La Renault Clio ibrida è una ibrida vera e propria, che si ricarica da sola e quindi senza spina al contrario di Captur e Megane. Una ibrida compatta come solo una Clio sa essere e va detto: nella gamma del costruttore francese si sentiva la mancanza di un modello del genere. Un Renault Clio hybrid che rivoluziona il concetto di ibrido con soluzioni che mi hanno lasciato davvero stupito. Prima tra tutte l’accensione. L’avvio della Clio 2020 ibrida avviene infatti in elettrico, con quel silenzio che da sempre lascia perplessi ogni qualvolta accendiamo un’auto a zero emissioni. Ma a confermare la sensazione di guidare una Renault Clio elettrica ci pensa anche la statistica e che dice: per l’80% degli spostamenti questa Clio si muove a motore spento, esclusivamente in elettrico. 

Una soluzione che abbatte i consumi rispetto alle Renault Clio con motore termico di addirittura il 40% con un dato, relativamente ai consumi medi che si attesta sui 4,3 litri di benzina per 100 Km. Anche il dato sugli inquinanti si dimostra interessante, attestando la CO2 realizzata in 96 grammi per chilometro percorso. Un ibrido che viaggia in quattro modi. Si va dalla guida solo in elettrico, prettamente urbana in cui la trazione è 100% a zero emissioni. Si passa alle andature più brillanti, nelle quali comanda il termico – sostenuto però dall’unità elettrica. E si chiude con le due situazioni in cui si (auto) ricarica la batteria elettrica: si va quindi dalle classiche situazioni di frenata o decelerazione – ma anche in tutte le fasi di velocità “stabile e costante”, come ad esempio abbiamo in autostrada.   

Sotto il cofano abbiamo quindi un motore benzina aspirato da 1,6 litri di cilindrata e 140 CV di potenza – che si abbina ad un compatto propulsore elettrico alimentato con batterie agli ioni di litio da 1,2 kWh di capacità. Ottime quindi anche le prestazioni, con uno 0-100 coperto in 9,9 secondi ed oltre 180 Km/h di velocità massima. Anche se probabilmente sono più gli “spunti di mezzo” a risultare interessanti come ad esempio il classico 80-120 orari. 

Tre come consueto le modalità di guida che possiamo impostare in base al nostro stile di viaggio. Da Eco nella quale si privilegia l’attenzione ai consumi, a Sport in cui l’attenzione è rivolta alla vivacità del motore e alle performance – passando da quella battezzata “My Sense” che lima e media creando un compromesso tra consumi e prestazioni. 

Il look di questa versione ibrida resta fedele a quello delle Clio termiche con giusto qualche inserto azzurro qua e là e l’introduzione dei badge E-Tech sulla carrozzeria. Dettagli simbolici, ma che danno personalità alla vettura, come ad esempio lo scarico posteriore nascosto nel paraurti – quasi a dire: “a me non serve. Quanto allo spazio a disposizione su questa Renault Clio E-Tech 2020 sono confermati gli stessi centimetri e litri noti per la Clio “normale”. Questo perché i tecnici della casa francese sono riusciti ad inserire il pacco batterie proprio al di sotto del pianale, senza quindi andare a modificare gli spazi a disposizione. 

E chiudiamo coi prezzi della nuova Renault Clio ibrida 2020. Il listino parte quindi per l’allestimento d’attacco Zen con 21.950 Euro per toccare i 27.700 Euro dell’accessoriata ed esclusiva variante firmata Initiale Paris. 

Megane e Captur in breve

I due modelli più grandi di casa a montare una motorizzazione ibrida montano lo stesso motore aspirato della Renault Clio ibrida, ma in questo caso possono contare su una potenza di 160 CV. Come dicevamo per loro l’ibrido è inteso plug-in con batteria da 9,8 kWh. Si ricarica quindi direttamente “alla spina” con tempistiche variabili tra le 3 e le 5 ore in funzione del tipo ricarica a disposizione. Non è possibile effettuare la ricarica dalle cosiddette colonnine fast, questo, a dire dei tecnici Renault – per preservare la durata della batteria stessa. In modalità solo elettrica sia Captur che Renault Megane ibrida possono percorrere fino a 65 Km con una velocità massima di 135 Km/h. Anche qui, come per Clio, la capacità di carico è rimasta la stessa dei modelli termici.  

Due parole sull’autore /

Di Roma e “della Roma”, Classe 1981. Da piccolo sognavo di scrivere per la “profumata e romantica” carta stampata, ma il destino e un po’ di fortuna mi hanno portato prima in TV e poi su Internet! In rete ho scoperto un ruolo del quale ignoravo l’esistenza: il “Content Provider”. E così negli ultimi anni ho scritto, realizzato video, viaggiato e guidato le auto più belle del mondo per Yahoo!, poi per Michelin e adesso per Automobile.it. In mezzo tante collaborazioni con Autoblog.it, Infomotori.com etc. E il futuro chissà, intanto cerco di fare quello che forse mi riesce meglio: raccontare le auto, anche con ilTestDrive.it!

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