Mentre il mondo chiude tutto, la Cina riparte

Mentre le aziende e non di tutta Europa e mezzo mondo stanno chiudendo per cercare di limitare il contagio del Covid-19, la Cina si rialza. O perlomeno cerca di farlo. I casi di contagio da Coronavirus in terra cinese stanno via via diminuendo e anche Wuhan, iniziale focolaio mondiale del contagio, sta riaprendo i battenti. Con tutte le cautele del caso, s’intende.

Segnali di crescita

Basta ad esempio guardare l’industria aerea cinese che dopo il crollo degli scorsi mesi ha visto “precipitare” il settore riducendosi ad una dimensione inferiore di quello portoghese. Ma oggi molte compagnie si stanno rimettendo in moto alla ricerca di un lento ritorno alla normalità. Le tratte aeree sono tornare a popolarsi ancora con un capacità cresciuta del 2,4% tra questa settimana e la precedente. Una percentuale apparentemente piccola, ma che per un Paese grande come la Cina e con quasi 1,4 miliardi di abitanti si traduce con ben 9,2 milioni di passeggeri in volo (fonte OAG Aviation Worldwide).

Ma sono molteplici i segnali di ripresa in arrivo dalla Cina. Un altro arriva dal traffico della popolazione che quotidianamente si serve delle linee della metropolitana per spostarsi nelle caotiche città orientali. Crescita che la scorsa settimana è stata quantificata con un +21%. In su anche l’indice degli ordini online dei grandi elettrodomestici.

E il settore automotive? Sembra proprio non essere da meno, facciamo il punto della situazione industriale automobilistica cinese dei principali brand.

BMW

La produzione negli stabilimenti BMW di Shenyang è ripresa il 17 febbraio e la casa automobilistica ha dichiarato di essere fiduciosa che il governo cinese gestirà la crisi e sconfiggerà l’epidemia. “Rimaniamo fiduciosi nelle prospettive di business a medio e lungo termine del nostro mercato n. 1 in tutto il mondo”, ha dichiarato la società tedesca in una nota.

Daimler

Daimler ha riaperto la sua fabbrica in Cina e ha affermato che la stragrande maggioranza dei suoi concessionari ha riaperto.

Fiat Chrysler

La società italo-americana ha dichiarato che le sue attività produttive in Cina hanno riavviato la produzione sotto l’approvazione dei governi regionali e nazionali competenti. Oltre il 90% dei suoi rivenditori e il 95% del personale della joint venture con “Guangzhou Automobile Group” sono tornati online e “le attività produttive e commerciali complessive stanno gradualmente riprendendo le attività”.

Honda

La casa automobilistica giapponese ha affermato che la capacità dei due impianti cinesi si sta gradualmente riprendendo e che ad ora non si sono registrati problemi in fatto di reperibilità di parti di ricambio.

Nissan

Tutte le fabbriche Nissan in Cina hanno ripreso il lavoro e la produzione è impostata per allinearsi ai mandati del Governo.

Tesla

La fabbrica di Tesla in Cina si è ripresa dalla pausa forzata meglio di molti altri colossi del settore auto, anche grazie all’aiuto delle autorità locali. Dopo aver ripreso le operazioni il 10 febbraio, lo stabilimento ha addirittura superato la capacità che aveva prima dello spegnimento. La produzione settimanale è di 3.000 auto.

Toyota

Gli stabilimenti del colosso automobilistico a Guangzhou e Changchun sono tornati al normale programma a due turni, mentre a Tianjin tutte le linee di produzione sono tornate a due turni tranne una rimane a un turno. Più del 98% dei concessionari Toyota hanno aperto nuovamente e l’azienda nipponica non ha in programma di rivedere l’obiettivo di vendite in Cina per quanto riguarda il 2020.

Volkswagen

Quasi tutti i siti produttivi sono tornati operativi, ha dichiarato il Gruppo Volkswagen. Questo nonostante una catena di approvvigionamento nazionale ancora lenta e le molte limitazione agli spostamenti dei dipendenti. In ogni caso tutti i siti produttivi di casa Volkswagen sono tornati alla normale produzione.

Volvo

All’inizio di questo mese, Volvo ha riaperto i suoi quattro stabilimenti produttivi in Cina dopo un lungo periodo di chiusura. La casa automobilistica ha affermato che l’attuale affollamento dei propri concessionari sta ad indicare un ritorno alla normalità del mercato automobilistico. Volvo produce veicoli a Chengdu, Luqiao e Daqing e costruisce motori a Zhangjiakou.

Due parole sull’autore /

Di Roma e “della Roma”, Classe 1981. Da piccolo sognavo di scrivere per la “profumata e romantica” carta stampata, ma il destino e un po’ di fortuna mi hanno portato prima in TV e poi su Internet! In rete ho scoperto un ruolo del quale ignoravo l’esistenza: il “Content Provider”. E così negli ultimi anni ho scritto, realizzato video, viaggiato e guidato le auto più belle del mondo per Yahoo!, poi per Michelin e adesso per Automobile.it. In mezzo tante collaborazioni con Autoblog.it, Infomotori.com etc. E il futuro chissà, intanto cerco di fare quello che forse mi riesce meglio: raccontare le auto, anche con ilTestDrive.it!

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