Coronavirus: BMW e Toyota chiudono gli impianti in Europa

BMW ha appena dichiarato che si sta preparando a sospendere la produzione nei suoi stabilimenti in Europa e Rosslyn, in Sudafrica, almeno fino al 19 aprile, rispondendo così al prevedibile calo della domanda di prodotto. Ma è un modo, come ovvio che sia, anche per cercare di contenere e ridurre il rischio di diffusione del nuovo Coronavirus. La casa bavarese ha rilevato che le chiusure degli impianti inizieranno con la fine di questa settimana.

La casa automobilistica tedesca vede quindi allontanarsi la possibilità di replicare nel corso di questo 2020 l’annata record da poco conclusa. La pandemia di Coronavirus, causerà quindi un calo delle vendite e delle consegne così come la redditività sarà presumibilmente la più debole degli ultimi anni.

Ha dichiarato il CEO Oliver Zipse mercoledì 16 marzo.

“Prendiamo sul serio le nostre responsabilità, sia quando si tratta di garantire la sicurezza e la salute dei nostri dipendenti sia nel raggiungere il miglior equilibrio possibile in termini di redditività”.

Stessa decisione intrapresa dai giapponesi di Toyota che tramite una nota ufficiale hanno annunciato la chiusura di tutte le linee di produzione in Europa nel corso di questa settimana.

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Impianti Toyota CH-R

Per Toyota, gli impianti coinvolti nello stop sono:

  1. Francia: lo stabilimento di Toyota Yaris a Valenciennes, che ha sospeso le operazioni martedì.
  2. UK: lo stabilimento di Toyota Corolla a Burnaston e uno di motori a Deeside, che chiuderanno mercoledì.
  3. Repubblica Ceca: lo stabilimento di Toyota Aygo (gestito congiuntamente con PSA) a Kolin da giovedì.
  4. Turchia: l’impianto di assemblaggio Toyota C-HR a Sakarya, che ha chiuso i battenti sabato scorso.
  5. Polonia: lo stabilimento di produzione della trasmissione ibrida e-CVT a Walbrzych e lo stabilimento di motori ibridi a Jelcz-Laskowice da mercoledì.

La scelta maturata dalla casa del “Sol Levante” è la conseguenza della combinazione di più eventi. Dalle misure di contenimento del virus intraprese dalla maggior parte dei governi del “Vecchio Continente” – all”interruzione della catena di approvvigionamento, fino al più ovvio e significativo calo delle vendite.

La casa automobilistica nipponica ha poi dichiarato che tutta commercializzazione di auto sarà valutata “Paese per Paese”. Intanto i concessionari vengono chiusi nelle nazioni con le restrizioni più severe alla popolazione, mentre restano aperti i servizi dedicati. Toyota ha infatti confermato che continuerà a fornire parti di ricambio in modo da garantire il proseguimento dei service di assistenza.

Confermato anche il mantenimento del personale delle fabbriche per prepararsi al lancio dei nuovi modelli, come ad esempio a Valenciennes – in Francia, dove si avvierà entro la fine dell’anno la produzione della nuova Yaris.

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