Volkswagen in Cina: il Coronavirus ferma la produzione

Gli stabilimenti Volkswagen in Cina resteranno fermi per almeno un’altra settimana. In particolare parliamo dei veicoli marchiati Volkswagen e Skoda costruiti e assemblati in CIna grazie alla joint venture con SAIC-VW.

La scelta industriale di fermare le fabbriche cinesi Volkswagen è ancora una volta una misura del tutto precauzionale adottata per prevenire l’ulteriore diffusione del nuovo coronavirus. Un’epidemia che dal proprio inizio, almeno sul fronte interno – ha contribuito ad una diminuzione dell’11% delle vendite di veicoli del Gruppo Volkswagen in Cina, nel solo mese di gennaio 2020.

La SAIC-VW con sede a Shanghai ha quindi ufficializzato l’idea di riprendere l’attività all’interno dei propri impianti non prima del prossimo 24 febbraio. La scorsa settimana, era stata la stessa Volkswagen a dichiarare che la SAIC-VW sarebbe tornata alle normali attività con la giornata di oggi 17 febbraio, ma è chiaro che l’attuale situazione in Cina ha costretto i due colossi ad aggiornare i propri piani.

“Stiamo lavorando sodo per ritornare al nostro normale programma di produzione, affrontando, tra l’altro, tutti i ritardi dovuti alla catena di approvvigionamento nazionale e alle sfide logistiche, nonché opzioni di viaggio limitate per i dipendenti della produzione”.

Questa la dichiarazione ufficiale del Gruppo Volkswagen China.

“Quando la produzione riprenderà” – ha inoltre comunicato il costruttore tedesco – “verranno messe in atto tutte le misure preventive per la gestione di una situazione che in ogni caso resterà emergenziale. Parliamo ad esempio della disinfezione regolare delle aree di lavoro, la distribuzione delle mascherine ai dipendenti e lo screening della temperatura corpore all’ingresso delle strutture di lavoro”.

La SAIC-Volkswagen è sicuramente la joint venture cinese più redditizia firmata dal brand automobilistico tedesco. E basta dare un’occhiata ai numeri per capirlo meglio con gli ultimi dati annuali, relativi al 2018, che hanno visto utili di quasi 29 miliardi di Euro (31,3 miliardi di Dollari) messi in cassa grazie alla vendita di oltre 2 milioni di auto.

La SAIC-VW gestisce ben cinque delle più importanti linee di assemblaggio di veicoli di tutta la Cina, compreso il sito principale di Anting – attualmente in fase di upgrade per gestire anche la produzione di tutti i nuovi modelli dotati della piattaforma MEB, cioè quella destinata ai veicoli appositamente progettati per viaggiare con un motore elettrico.

Due parole sull’autore /

Di Roma e “della Roma”, Classe 1981. Da piccolo sognavo di scrivere per la “profumata e romantica” carta stampata, ma il destino e un po’ di fortuna mi hanno portato prima in TV e poi su Internet! In rete ho scoperto un ruolo del quale ignoravo l’esistenza: il “Content Provider”. E così negli ultimi anni ho scritto, realizzato video, viaggiato e guidato le auto più belle del mondo per Yahoo!, poi per Michelin e adesso per Automobile.it. In mezzo tante collaborazioni con Autoblog.it, Infomotori.com etc. E il futuro chissà, intanto cerco di fare quello che forse mi riesce meglio: raccontare le auto, anche con ilTestDrive.it!

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