Nuova Hyundai Tucson: il testdrive

La Hyundai Tucson è infatti la Hyundai non solo più venduta d’Italia, ma anche sul mercato europeo. Adesso stiamo guidando quella con motore diesel CRDI da 1.6 litri di cilindrata e 116 CV di potenza.

Se la Hyundai Tucson fosse andata all’Università avrebbe fatto Scienze Politiche con indirizzo Internazionale. Il suo piatto forte infatti è la “Diplomazia” – capace di mettere tutti d’accordo con un design piacevole, interni curati e consumi davvero interessanti. Andiamo a vedere com’è e come si comporta.  

Signore e signori benvenuti a bordo, il capitano di oggi è la Hyundai Tucson, la temperatura esterna è di 22 gradi e ci auguriamo possiate fare un viaggio comodo e confortevole. Già, sembrano queste le parole appena saliti a bordo del SUV coreano. Tanto comfort, sia per chi la guida che per chi viaggia con noi. Ma vediamo com’è la nuova Hyundai Tucson. 

La lunghezza di 448 cm piazza la Hyundai Tucson nel segmento dei cosiddetti C-SUV. Esteticamente è stato rinnovato da poco e si presenta con una veste elegante, ma anche sportiva – sempre perché mette d’accordo tutti. Un look alla moda che piace, dal prezzo accattivante e quasi inganna l’occhio – guardando la nuova Hyundai Tucson si ha quasi la sensazione che costi più di quanto sia a listino. Forse il pregio più grande. In meno di 4 metri e mezzo offre quindi tanto spazio a bordo e per caricare. Il bagagliaio conta su una capacità base di 513 litri mentre dietro si sta comodi in 5. Lo spazio per i passeggeri laterali abbonda sia per le gambe che per la testa. Mentre il tunnel centrale sacrifica un po’ chi siede al centro, ma tutto sommato il comfort è accettabile. 

Rinnovati gli interni, dove troviamo nuove plastiche “soft-touch” – vabbè, morbide al tatto. Ora, non è che passeremo i nostri viaggi a far coccole e carezze alla nostra Tucson, anche per non far ingelosire la nostra compagna – ma va detto che materiali così danno un senso di qualità percepita più elevato. Che era un po’ quello che serve ad auto del genere. Con l’allestimento X-Prime abbiamo il miglior compromesso tra dare e avere, senza arrivare alla versione All-Inclusive della Excellence. Di serie abbiamo i cerchi in lega da 18 pollici, i fari a LED, o per la sicurezza il sistema che legge i limiti di velocità o quello che ci mantiene nella corsia di marcia. 

Altra grande novità, forse la più ghiotta sta sotto il cofano. Sulla Hyundai Tucson debuttano quindi due motori diesel completamente aggiornati e in regola con la più recente normativa Euro6. Si parte col 1.6 CRDI da 116 CV che stiamo guidando per passare alla variante da 136 unità (anche 4×4) – fino ad arrivare al più rotondo 2.0 da ben 185 CV.

Il dilemma quindi è: 116 o 136 CV? Beh, non c’è una risposta oggettiva e tutto passa dal tipo di utilizzo che vorrete fare della nuova Tucson. Se la domenica allacciate casco e guanti per scendere in pista questo 1.6 da 116 CV non va bene (neanche quello da 136 cmq) – quindi se non viaggiate a pieno carico e siete a caccia di un buon compromesso tra spese di gestione, consumi contenuti etc – va benissimo. Basta non aspettarsi scene da Fast and Furious e godervi il paesaggio. Poi, diciamolo – sotto il cofano ci sono 280 Nm di coppia, insomma – mica pochi. Un motivo buono per scegliere il fratello da 136 CV magari risiede nel fatto che vi serve una Tucson 4×4 – e allora è tutto un altro paio di maniche.   

Se poi vostra moglie è anche il Ministro dell’Economia di casa, sappiate che con questa Hyundai Tucson 1.6 da 116 CV abbiamo mediamente viaggiato con meno di 6 litri per 100 Km – leggi 16, ma anche 17 Km per litro.

Un’auto che sotto i 4 metri e 50 di lunghezza si comporta bene in città e che si fa molto apprezzare anche negli spostamenti “fuori-porta”. I sedili sono ben profilati, contengono bene e non ci si stanca mai.

Due parole sull’autore /

Di Roma e “della Roma”, Classe 1981. Da piccolo sognavo di scrivere per la “profumata e romantica” carta stampata, ma il destino e un po’ di fortuna mi hanno portato prima in TV e poi su Internet! In rete ho scoperto un ruolo del quale ignoravo l’esistenza: il “Content Provider”. E così negli ultimi anni ho scritto, realizzato video, viaggiato e guidato le auto più belle del mondo per Yahoo!, poi per Michelin e adesso per Automobile.it. In mezzo tante collaborazioni con Autoblog.it, Infomotori.com etc. E il futuro chissà, intanto cerco di fare quello che forse mi riesce meglio: raccontare le auto, anche con ilTestDrive.it!

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